Luna park, Confesercenti: “Rinviare spostamento, troppi disagi ad imprese e turisti”

Siamo ormai all’inizio della stagione e ancora non è chiaro quale sarà il futuro del luna park di Marina di Grosseto. Sulla vicenda, che riguarda decine di imprese, la soluzione sembra ancora lontana“.

A dichiararlo, in un comunicato, è la Confesercenti di Grosseto.

“Ci sarebbe un’area, quella delle Colonie, che sarebbe stata individuata, sebbene le modifiche adottate al regolamento comunale per le attività di spettacolo viaggiante (o atti successivi) non l’abbiano formalmente destinata a tale attività, ma – sottolinea la Confesercentila zona non basta ad ospitare tutte le imprese e le famiglie che da 19 anni lavorano e allestiscono le attrazioni del Luna park“.

Insomma, secondo Confesercenti, i tempi sono troppo stretti per un’operazione di questo genere. «Chiediamo il mantenimento dell’area attuale, che da 19 anni risulta idonea a questo genere di attività – prosegue Confesercentie rinviare, semmai ve ne sia la concreta necessità, un eventuale spostamento creando tutte le condizioni per farlo“.

Poi Confesercenti ricorda: “Marina di Grosseto è una destinazione turistica che viene scelta perlopiù dalle famiglie con bambini, in questa maniera si finirebbe anche per sottrarre un servizio a questi turisti quando ormai la stagione sta iniziando“.

Secondo ConfesercentiLa soluzione individuata per i parcheggi ha analogie con quella del luna park. Riconosciamo che sia stata trovata una soluzione, pur manifestando le difficoltà che deriveranno dai pochi parcheggi gratuiti, e dall’onerosità per i turisti che scelgono questa destinazione turistica. È ovvio che il tema della sicurezza rispetto ai rischi degli incendi sia caro a tutti, ma se esistono piani tali da garantire la sicurezza per i parcheggi ne devono esistere anche per l’attività di luna park. Soprattutto se gli incendi, come dichiarato in molti contesti, sono di origine dolosa, l’attenzione deve essere rivolta ad evitare i roghi e non ad impedire alle imprese di esercitare il loro lavoro“.

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