CineVisioni: la recensione di Wonder

In programmazione a Grosseto – The Space Cinema

August Pullman è un bambino di dieci anni con una malformazione cranio facciale che gli impedisce una vita normale. Subisce circa 27 interventi chirurgici, e un po’ per questo e un po’ per paura della reazione degli altri bambini, non è mai andato a scuola in vita sua. Ma quando deve entrare in prima media i genitori decidono che per lui è arrivato il momento di andare a scuola insieme agli altri, e gli fanno visitare la Beecher Prep School. Il preside, il signor Tushman, decide di fargli mostrare la scuola da tre studenti di nome Julian, Jack e Charlotte.

Durante la pausa pranzo tutti i tavoli sono affollati, mentre al tavolo dove si siede Auggie non si siede nessuno. Ma ad un certo punto Jack decide di avvicinarsi a lui, e i due stringono un legame di amicizia. Julian, uno dei compagni di August, lo prende di mira con continue battute sul suo aspetto, insieme ad altri due compagni, Henry e Miles. Intanto arriva Halloween e tutti vanno a scuola travestiti. Siccome August va a scuola con un costume diverso da quello che aveva pianificato di mettere, sente gli spregevoli commenti dei compagni, compresi quelli di Jack, che parlando con Julian sostiene di stare solo fingendo di essere amico di August, su richiesta del loro insegnante. I due perciò litigano…

Wonder è l’adattamento cinematografico del best seller di  R. J. Palacio del 2012. La regia è affidata a Stephen Chbosky, anche lui autore di un best seller, Ragazzo da parete e successivamente regista di Noi Siamo Infinito, che è tratto proprio dal suo romanzo.
Nel cast spiccano, oltre al protagonista Jacob Tremblay, undicenne attore reso famoso dal film Room, Owen Wilson e Julia Roberts nei panni dei genitori di August. Senza dimenticare Mandy Patinkin, che conosciamo per la sua apparizione in Homeland, che interpreta il preside Tushman.

Wonder è chiaramente impostato come un film per la famiglia e ricalca in parte le suggestioni di Dietro la maschera, un film del 1985 magistralmente diretto da Peter Bogdanovich ed interpretato da Eric Stoltz e Cher.
Giova precisare immediatamente, per chi avesse visto il succitato lungometraggio, che in Wonder non ritroverete la carica drammatica di Dietro la maschera. Anzi, nel film di Chbosky ci sono solo tentativi di drammatizzazione con piccole side stories che però falliscono totalmente l’obiettivo ed anzi conferiscono al lavoro una certa aura di amatorialità.

Chiaramente l’attenzione è (e per fortuna) catalizzata dal personaggio di August, ben reso da Tremblay ed altrettanto ben costruito e sviluppato. Il cuore del film funziona, anche se non sempre tocca i cuori degli spettatori.
Resta una bella storia, una buona prova degli attori, una regia di servizio. Se riuscite a saltare le sdolcinature, Wonder vi farà uscire dal cinema con una bella sensazione ed un messaggio importante.

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