Musica alta, schiamazzi e risse: la Procura ordina la chiusura di un bar

Ieri, gli agenti del Nucleo di Polizia giudiziaria del Comando della Polizia Municipale di Grosseto hanno eseguito il sequestro preventivo, disposto dal Gip del Tribunale di Grosseto su richiesta della Procura della Repubblica, del bar Casablanca, situato in via Fiume e gestito da un marocchino di 32 anni, titolare e socio accomandatario della società “Bar Casablanca sas”.

Il sequestro è stato effettuato in quanto il locale disturbava in orario notturno le occupazioni e il riposo degli abitanti della zona. Il titolare, infatti, non impediva i rumori generati dagli schiamazzi dei clienti del bar e consentiva di mantenere la musica del locale a volume alto.

L’indagine del Nucleo di Polizia giudiziaria è scattata nel luglio scorso, a seguito di un esposto presentato da diverse persone residenti in via Fiume. In quella circostanza, era stata denunciata una situazione di grave disturbo della quiete pubblica a causa sia di rumori molesti provenienti dall’interno del bar, sia dagli schiamazzi e dai comportamenti incivili tenuti dai clienti dello stesso locale anche all’esterno della struttura.

Al termine di un primo sopralluogo effettuato dai Vigili Urbani insieme alla Guardia di Finanza di Grosseto nei primi giorni del settembre scorso e a seguito del riscontro di violazioni della normativa igienico-sanitaria, era stata disposta la sospensione dell’attività, successivamente riavviata il 13 settembre scorso, una volta che il titolare aveva avuto modo di adempiere alle prescrizioni imposte dall’autorità sanitaria.

Nel corso dell’attività investigativa, sono state sentite alcune persone firmatarie dell’esposto. Queste hanno riferito che, a partire dalla metà di gennaio scorso, la situazione di disturbo della quiete pubblica era notevolmente peggiorata, a causa della musica ad alto volume proveniente dal bar e degli schiamazzi, risse e comportamenti incivili di altro genere, provocati dai clienti del locale.

Il locale è stato chiuso e sono stati apposti i sigilli.

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