Ponte pasquale, Confesercenti: “Buon numero di turisti, ma serve integrazione fra le offerte”

Ristoranti pieni, come anche i giardini d’arte, e buona presenza nelle strutture ricettive. È un bilancio positivo, seppur non da tutto esaurito, quello di Confesercenti sulle presenze turistiche in Maremma durante questo fine settimana pasquale: una «buona anteprima».

Dunque più luci che ombre, grazie anche ad un clima stabile che ha agevolato un tipo di turismo spesso legato al mare come il nostro. E se ad essere premiate sono state spesso le strutture vicino al mare, agriturismi, ma anche alberghi, per Pasquetta chi ha scelto la “gita fuori porta” si è orientato sui giardini d’arte, come quello di Spoerri o il Giardino dei Tarocchi, ma anche sui borghi più belli delle Colline del Fiora, come Pitigliano e Sorano con Vitozza. Un turismo interno, ma non solo: tanti sono stati anche gli stranieri.

«Quello che è necessario – afferma Confesercentiè di mettere a sistema i diversi turismi, per slegarsi dal fattore meteo che incide ancora troppo sulla scelta di una destinazione come la nostra».

Quello che ancora penalizza la nostra terra è infatti proprio questo: le prenotazioni arrivano spesso all’ultimo minuto, proprio per essere certi delle condizioni climatiche previste. Questo ovviamente penalizza l’organizzazione

«Sono state privilegiate le strutture più vicine al mare – afferma Anna Barberini, presidente di Assohotel –, come anche i Bed&Breakfast, i turisti hanno privilegiato strutture belle, semplici, con tariffe contenute, ma che, a differenza delle abitazioni, offrissero servizi consentendo di visitare posti (Cala Violina era piena di gente), e andare a cena o a pranzo fuori: i ristoranti hanno lavorato molto».

Barberini insiste sulla necessità di integrare i tipi di turismo: «Abbiamo quattro giardini d’arte, oltre a Spoerri e Tarocchi c’è il giardino dei suoni e quello di Laquaniti, è importante valorizzare queste bellezze oltre a quelle naturali e al mare».

Anche per questo Confesercenti chiede alle amministrazione di organizzare eventi per differenziare e mettere a sistema prodotti turistici differenti, come già stanno facendo alcuni sindaci.

«Nella nostra struttura abbiamo avuto un 20% di ritorni – afferma Barberini -. I turisti oggi hanno tutto il mondo per andare in vacanza: dobbiamo essere noi imprenditori a portarli a scegliere la Maremma anche con la nostra accoglienza».

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